Lavare i denti è una delle attività che svolgiamo quasi automaticamente tutti i giorni. Dare la giusta considerazione a quest’abitudine è importante per avere una sana igiene orale e proteggere il nostro sorriso. La pulizia quotidiana dei denti con spazzolino, dentifricio e filo interdentale è essenziale, infatti, per rimuovere la placca, cioè quel sottile strato di batteri che aderisce alla superficie dei denti e può predisporre a diversi problemi: dalla carie ai problemi gengivali, fino alla caduta dei denti.
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Lavare i denti: quattro regole da ricordare
La tecnica di spazzolamento ideale va declinata in base all’età, alle caratteristiche anatomiche e morfologiche del cavo orale, alle capacità manuali ed alla presenza di eventuali patologie. Tuttavia, è possibile individuare quattro punti cardine per praticare una corretta igiene orale:
● Sequenza: una buona abitudine che agevola la gestualità con lo spazzolino consiste nello stabilire il “percorso” da seguire per rendere efficace l’igiene orale. In pratica, è sufficiente suddividere le arcate dentali in quattro sezioni: ogni semi-arcata richiede una pulizia di almeno 30-45 secondi;
● Frequenza: per contrastare la carie ed altri disturbi del cavo orale, come l’alitosi o la gengivite, l’igiene orale va praticata due–tre volte al giorno, dopo i pasti principali;
● Durata: per ogni lavaggio dei denti, lo spazzolamento dovrebbe avere una durata non inferiore ai due-tre;
● Pressione: la gestualità con cui si spazzolano i denti non deve essere troppo energica, in modo da rimuovere delicatamente i residui alimentari e la placca batterica, senza provocare danni. Se lo spazzolino tende ad aprirsi a ventaglio dopo qualche utilizzo, è probabile che s’imprima troppa pressione, quindi la tecnica di spazzolamento andrebbe corretta.
Come lavare i denti con lo spazzolino manuale
Come si usa lo spazzolino?
Una delle tecniche maggiormente consigliata dai dentisti per lo spazzolamento è quella di Bass modificata. Questa gestualità prevede l’esecuzione con uno spazzolino manuale, dotato di setole medie o morbide, di vibrazioni e leggere rotazioni da ripetere per 3 o 4 volte, seguite poi da movimenti “a rullo” dalla gengiva verso il dente. Con la tecnica di Bass modificata si inizia appoggiando lo spazzolino contro il margine gengivale (dove tende a depositarsi la placca), posizionandolo con un’inclinazione di 45 gradi, ed allontanarsi dallo stesso, spazzolando la superficie esterna del dente (vestibolare), poi quella interna (linguale o palatale) e, infine, quella masticatoria. In tal modo, si consente allo spazzolino manuale di passare per tutti i punti dell’arcata dentaria e disorganizzare così i batteri della placca annidati nei solchi, quindi allontanarli dalla superficie del dente. Una volta raggiunto il gruppo incisale, ossia quello centrale, va eseguito un movimento che, con lo spazzolino posto perpendicolarmente rispetto al dente, porti verso l’esterno.
Spazzolino manuale o elettrico?
Dipende. Le evidenze scientifiche suggeriscono che l’utilizzo corretto di uno spazzolino elettrico favorisce maggiormente la rimozione di placca e residui di cibo tra i denti e gli spazi interdentali. E’ buona norma comunque chiedere consiglio al dentista e/o all’igienista dentale di riferimento.
Come usare filo interdentale e scovolino
Filo interdentale: a cosa serve
Il filo interdentale deve essere utilizzato almeno una volta al giorno, per eliminare le particelle di cibo e la placca batterica tra gli spazi interdentali e sotto il margine gengivale, non raggiungibili dallo spazzolino. Avvolgendo le due estremità alle dita delle due mani, il filo interdentale va inserito delicatamente negli interstizi dentali, quindi allontanato con un movimento a zig-zag.
Scovolino: come si usa
Altro supporto per l’igiene orale degli spazi interdentali è lo scovolino. Lo scovolino va usato almeno una volta al giorno, inserendolo tra gli spazi interdentali e compiendo quattro o cinque movimenti avanti e indietro. Una volta rimosso, se sulle setole dello scovolino rimane della placca batterica, è opportuno sciacquarlo sotto l’acqua corrente per evitare di trasferire i residui agli altri elementi dentali.
Dentifricio
Complemento indispensabile per l’igiene orale quotidiana è il dentifricio. Le sue componenti detergenti completano l’azione meccanica dello spazzolino e del filo interdentale nella rimozione della placca batterica, mentre gli agenti attivi, in esso contenuti, proteggono il cavo orale da carie, gengiviti e parodontiti.
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